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Paul Rand – Loghi Che Rimangono Nel Tempo

New York, 15 agosto 1914 – Norwalk, 26 novembre 1996

Peretz Rosenbaum, meglio noto come Paul Rand, è uno dei più influenti designers del ‘900, tra i fondatori dello Swiss Style è conosciuto soprattutto per i suoi loghi e la sua creatività non si ferma qui.

Ma cominciamo dal principio.

Come molti genitori il padre di Rand non pensava che l’arte avrebbe dato da mangiare e un futuro sicuro al figlio, così lo obbliga ad iscriversi ad una scuola d’ingegneria a Manatthan portandolo a frequentare i corsi serali d’arte del Pratt. Come designer è quasi completamente autodidatta, si ispira a CassandreMoholy-Nagy dopo averli scoperti su riviste di grafica europea come il Gebrauchsgraphik.

Inizia lavorando part time per un’associazione che creava immagini di stock da vendere alle riviste; così, tra il lavoro e la scuola (prosegue gli studi presso la Parsons – New School of design) mette su un portfolio ben fornito con il quale inizierà a fare il giro di tutte le agenzie pubblicitarie di New York, modificando il suo nome da Peretz Rosenbaum in Paul Rand.

“Quattro lettere qui e quattro lettere qua, creeranno un bel simbolo.”

E così fu.

Viene notato dal suo mito László Moholy-Nagy, che dice di lui:

Tra questi giovani Americani, sembra che Paul Rand sia uno dei migliori e più capaci […] è un pittore, letterato, designer industriale e pubblicitario che trae la sua conoscenza e creatività dalle risorse di questo paese. È idealista e realista, usa il linguaggio dei poeti ed è un uomo d’affari. Pensa in termini di necessità e funzionalità. È capace di analizzare i problemi ma la sua fantasia è senza confini.

La reputazione di Rand continua a crescere inesorabilmente, disegna loghi importanti e il suo modo di creare, lavorare ed inventare gli assicura un lavoro full time per tutto il resto della sua vita. Crea loghi per marchi importanti quali IBM, ABC, UPS, diventa professore al Pratt e in altri istituti, crea layout pubblicitari per grandi marchi e riviste e gli viene richiesto di collaborare anche con un certo Steve per trovare e progettare il logo e marchio della sua NeXT Computer a cui disse

“Io risolverò il tuo problema e tu mi pagherai – disse Paul – poi potrai usare o meno ciò che produco, oppure no. Ma non ti darò diverse opzioni e qualunque cosa sceglierai di fare mi pagherai.”

Noi grafici moderni dovremmo imparare molto da lui, no?

Dalla metà degli anni ’50 fino verso la fine degli anni ’70, insieme alla moglie Ann crea dei fantastici libri per bambini, come Little One, quello in cui numero uno, solitario e sconsolato va alla ricerca di qualcun altro con cui passare il tempo finché non incontra lo 0 con cui formare, insieme, il numero 10.

Così il suo stile forse freddo e statico incontra il coloratissimo e sconclusionato mondo dei bambini creando un qualcosa di completamente nuovo.

FONTE: Roba da Grafici

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